Spello
 

CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE - DUOMO - centro città - del XII / XIII secolo. All'esterno: a) caratteristica facciata; b) portale romanico del XIII secolo di Binello e Ridolfo; c) campanile con campana del 1200 e altra del 1400.
All'interno :a) cappella Baglioni con bellissimi affreschi del XVI secolo di Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio; b) due affreschi del Perugino del 1512; c) pavimento realizzato maioliche pregiate del 1566 di Deruta; d) tabernacolo del 1515 di Rocco da Vicenza sull'altare maggiore; e) coro ligneo del XVI secolo di Piernicola da Spoleto; f) altri affreschi di scuola del Pinturicchio; g) nella Cappella del Sepolcro opere dei secoli XII e XIV di Cola Petruccioli (1385) e dell'Alunno
di oreficeria, sculture lignee;


CHIESA DI SANT 'ANDREA - centro città - del XIII secolo.
All'esterno :portale romanico. All'interno:a) tavola con "Madonna con Bambino e Santi" del 1508 del Pinturicchio; b) piccolo dipinto del Pinturicchio; c) crocefisso della scuola di Giotto; d) frammenti di affreschi trecenteschi; e) affresco di Tommaso Corbo del 1532; f) affresco di Dono Doni del 1565.


CHIESA DI SAN LORENZO - centro città - del 1120. All'esterno : facciata con frammenti decorativi di una costruzione più antica. All'interno: a) croce smaltata e cesellata del XIV secolo di Paolo Vanni da Perugia; b) effige di Sant'Antonio Abate del 1518; c) ligneo del 1530-1534 di Andrea Campanoda Modena; d) Madonna lignea del XV sec.; e)fonte battesimale del 1600; f) presepe ligneo seicentesco; g) tabernacolo marmoreo del XVI sec. di Flaminio Vacca.

CHIESA DI SANTA MARIA DI VALLE GLORIA - centro città - del XIV.
All'interno : a) Crocefisso ligneo del XIII secolo; b) chiostro del XVI secolo; c) affreschi del XVI e XVII secolo.


CHIESA DI SAN MARTINO - centro città - del XI secolo.

CHIESA DI SAN CLAUDIO - fuori città - del XII secolo. All'esterno: a) costruzione in stile romanico; b) costruita sui resti di un edificio romano; c) facciata in pietra d'Assisi con un rosone, delle bifore e campanile a vela. All'interno : affreschi di pittori di scuola umbra del XIV secolo.

EX ABBAZIA DI SANTO PIETRO - fuori città - del 1205.

CHIESA DI SAN GIROLAMO - fuori città - del XV sec.. All'esterno : a) un portico di stile rinascimentale; b) con affreschi della scuola del Pinturicchio. All'interno : a) pittura a fresco della scuola del Pinturicchio; Crocefisso ligneo del 1500.

CHIESA TONDA - fuori città -del 1517.
Fu costruita per opera di Bartolino e Giovanni da Domodossola. All'esterno: facciata con un portale del 1539 di Simone Mosca;All'interno: affreschi del 1500 di scuola umbra;


SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA SPELLA - fuori città -

BORGHI STORICI

COLLEPINO - fuori città -:
- piccolo castello dell'alto medioevo sulle pendici orientali del Monte Subasio a 600 metri s.l.m
- detta un tempo "colle lupino" o "colle del lupo" o "collepieno",,
- fondato da pastori e boscaioli della zona
- segue le vicende storiche del Comune di Spello

(Agriturismo in Umbria il Bastione - Tutti i diritti riservati – Vietata la riproduzione anche parziale)

 
Spello

Una passeggiata dentro e appena fuori le mura di Spello tra secoli di storia e le bellezze artistiche più significative che hanno segnato le epoche della cittadina umbra.


 
Spello: Chiesa Santa Maria Maddalena
 

Viene eretta su iniziativa di Amadeo di Spello nel XIII sec. per divenire un monastero femminile con regole agostiniane.

All'interno:
- olio su tela: Madonna della consolazione e Santi di autore ignoto del XVIII sec.
- olio su tela: Nascita di San Giovanni Battista di autore ignoto, del XV sec.
- affresco: Crocifissione, San Girolamo e la Maddalena di pittori folignati del XIV sec.
- scultura lignea): Madonna in trono del XIV sec.
- parato pontificio di Clemente XIII del XVII sec.
- olio su tela vari di autori ignoti del XVII e XVIII sec.

Oratorio a pianta rettangolare con affreschi di Giovanni Tucci. del 1912.



 
Spello: Villa Fidelia
 

Villa Fidelia nasce su un complesso sacrale, un antico santuario, di epoca classica risalente al IV secolo. L’originaria distribuzione condizionano il successivo sviluppo degli edifici e del giardino nelle epoche successive. Il riscontro delle sue origini deriva dal Rescritto Costantiniano di Hispellum datato tra il 326 e il 333. In questo documento risulta che l’Imperatore, su richiesta degli abitanti di Spello, concede agli Umbri di riunirsi ogni anno non più insieme agli etruschi ma separatamente da questi presso Spello per celebrare giochi e spettacoli con gladiatori. La condizione richiesta dall’Imperatore è la costruzione di un tempio dedicato alla Gens Flavia, nel quale fosse ripudiato inganni e superstizioni. La testimonianza di ciò risulta da da una lapide rinvenuta nei pressi del teatro romano che si trova di fronte a Villa Fidelia.
Tra il Quattrocento e il Cinquecento la famiglia nobile degli Urbani, avendo necessità di disporre di una villa che rappresentasse l’importanza della famiglia commissionò i lavori ad un architetto che non è dato di conoscere.
Nel XVIII agli Donna Teresa Pamphili Grillo succede agli Urbani, estintesi come dinastia, nella proprietà della Villa. Sembra che Donna Teresa si sia essersi innamorata del luogo a seguito di un viaggio fatto per dimenticare le infelicità coniugali. La Pamphili appartiene all’aristocrazia romana è donna colta nelle arti è una benefattrice, devota ed è Lei che commissiona la costruzione della villa. Viene così restaurato l’antico palazzo degli Urbani Acuti nel centro cittadino viene ristrutturata ed ampliata villa Fidelia con l’impianto del giardino all’italiana costituito da quattro grandi aiuole cinte da siepi di bosso.

IL GIARDINO
Il giardino è in stile barocco. Una doppia fila di cipressi posti sui lati del declivio crea una prospettiva invitante all’ingresso Sui gradoni esedra con sopra Diana cacciatrice e più in la la cisterna con l’orologio.
Le famiglie nobiliari succedutesi hanno lasciato segni del loro gusto. Il marito amante dei cavalli fa potare le siepi a forma di speroni di cavalli la moglie amante della musica le preferisce a forma delle note musicali. l'ingegnere Decio Costanzi fa trasformare le note musicali in conigli.

CHIESA DI SAN FEDELE E' un antico oratorio a forma trapezoidale con struttura a capanna, con la parte più antica risalente al XI secolo.

CASA DEL GIARDINIERE Nel 1931 l'ingegnere Decio Costanzi fece costuire la casa del giardiniere all’ingresso principale sulla sinistra, la limonali, il galoppatoio circondato da elci, oliveto, lecceto e boschetto per 60.000 mq circa, protetto da muro di cinta.

 
Spello: Anfitetatro romano I secolo d.C.
 

Capolavoro a Spello è l’anfiteatro dell’antica Hispellum, testimone della gloriosa “Colonia Julia”. Immaginandolo integro il monumento ci appare di notevole dimensioni: a forma di ellisse con l’asse minore di circa 35 ml e lasse maggiore di 60 ml. Con un’altezza di 16 ml.
Uno lungo corridoio di imponenti pilastri di colonne bianche e rosa ne delimitano l’esterno. Due ordini di gradinate per il pubblico, il podium e ambienti a servizio dell’arena. Un luogo di divertimento ideato duemila anni fa posto lungo la strada che collega la Flaminia con di Asisium, Perugia, ricco, tra l’altro, di edifici sacri. Il luogo dove i governatori romani in villeggiatura nella Colonia Iulia usano godersi la vacanza assistendo a duelli, balli rappresentazioni teatrali.

 
Spello: Torri di Properzio e Porta Venere
 

Porta Venere viene edificata in età augustea e dovrebbe appartenere ai resti di un tempio dedicato alla dea Venere. La porta è affiancata da due torri medievali. La leggenda racconta che in una di queste due torri fu imprigionato Orlando. Le due torri, a pianta dodecagonale, prendono il nome del poeta latino Properzio.
Porta Venere: è realizzata in travertino bianco e testimonia il prestigioso passato di Spello che diede inizio alla “Splendidissima Colonia Julia”.


 
Spello: Torre Santa Margherita XIII sec.
 

Si trova sotto piazza Belvedere, fuori le mura urbane. E’ il rudere del monastero femminile dei santi Giacomo e Margherita dell’Ordine benedettino. La torre, a pianta quadrangolare, è realizzata in pietra del Subasio con merlature è di epoca medioevale. Il nome deriva dall’ex monastero adiacente da cui i resti del muro di cinta.
 
Spello: Palazzo Baglioni anno 1358
 

Nel 1358 per ordine del rettore del Ducato di Spoleto Filippo di Antella, viene edificato Palazzo Baglioni di Spello. Fa parte del piano di fortificazioni delle Terre della Chiesa commissionato dal cardinale Egidio Albornoz, su disposizione di Innocenzo VI. Dal 1561 al 1564 Adriano Baglioni con l’ausilio dei maestri lombardi Battaglia di Pietro e Filippo di Giacomo ristrutturano l’immobile.Nel 1583, il plesso della ex rocca baglionesca e dal palazzo adiacente, viene trasformato per ospitare il governatore apostolico. Successivi interventi modificano sostanziosamente l’edificio. Rimangono elementi architettonici esterni e parte dell’interno.
Al piano interrato si trova una loggia, probabilmente del XV secolo. Da qui si entra in una stanza con volte a crociera con mattoni a vista poggianti su una colonna centrale. In una stanza attigua è conservato un affresco del secolo XIV di scuola umbra.

Al piano terra troviamo la stanza del governatore.

Al soffitto - dipinto con motivi geometrico-floreali e il grifo di Perugia.

Alle pareti - affreschi di figure femminili, di piccoli centri umbri, gli stemmi della famiglia Baglioni, del cardinale Ottavio Santacroce del 1576 / 1583, governatore di Perugia nel 1576, della famiglia Baglioni e della famiglia Mattei-Ubaldini.

 
Spello: Palazzo Cruciani XVI sec.
 

Il palazzo viene costruito nel 1600 dalla famiglia Acuti-Urbani utilizzando i materiali provenienti da edifici preesistenti, divenendo una residenza stabile di diverse famiglie nobiliari: i Monaldi, i Grillo-Pamphili, i Cruciali. Rappresenta uno dei palazzi più imponenti nel centro di Spello e dal 1972 è divenuto sede dell’Amministrazione Comunale
In evidenza:

All'esterno:
- ballatoio con copertura lignea;
- affreschi del 1602 di ignoto pittore;

All'inteno:
- affreschi scale e piano nobile del 1602 di pittore ignoto;
- affreschi sala 1° piano raffiguranti candelabre, l’emblema dei Cruciali sono del 1890 di Gaetano Pompei di Amandola.
 
Spello: Palazzo comunale anno 1270
 

Viene costruito dal maestro Prode nel 1270. Dal 1567 al 1575, al termine della signoria dei Baglioni, il maestro Battaglia di Pietro diede luogo ai lavori di trasformazione e di ampliamento dell'edificio.
L'abate Ferdinando Passerini nel secolo XVII trasforma parzialmente l'atrio del palazzo in un lapidario. Vengono infatti raccolte molte iscrizioni romane e medievali.

All'interno:
a) Sala dell'Editto
b) Sala degli Stemmi
c) Sala degli Zuccari
d) Sala Emilio Greco la Crocifissione

- rescritto di Costantino, databile al 327 / 335 d.C.
- prospetto di camino del cinquecento
- affreschi ornamentali e celebrativi del XVIII-XIX sec.
- poltrone del sec.XVIII
- tavolo del XVI sec.

- 93 armi gentilizie affrescate sulla volta di Feliciano Servoli di Foligno del 1733

- arredo è costituito da mobili in noce del primo Novecento

- affresco di Zuccari del 1589

- affreschi: s. Felice, la Madonna e i santi Giovanni e Caterina e s. Francesco

- affreschi con stemmi del XV sec. .

- accademia Romanistica Costantiniana
- mobili del XVI sec.
- biblioteca, con circa 4000 volumi

 
Spello: Teatro Subasio XVIII sec.
 

Era una vecchia casa ove usavano riunirsi gli Accademici dei Quieti. Restaurata poco prima del 1789 viene trasformato in teatro. Il progetto del teatro è stato attribuito all’architetto perugino Alessio Lorenzini: a tre ordini di palchi, pianta a campana e una capacità di 200 spettatori.
Altri restauri furono eseguiti nel 1880.


 
Spello: Palazzo dei Canonici - Pinacoteca
 

Palazzo dei canonici raccoglie le opere del Museo civico in attesa della sua ristrutturazione.
L'esposizione si articola in una serie di sale espositive nel seguente ordine:
a) sala degli affreschi;
b) sala delle sculture;
c) sala Grecchi;
d) sala delle Tele;
e) Sala Benvenuto Crispoldi.

SALA AFFRESCHI
La sala conserva affreschi provenienti da chiese dislocate nel territorio comunale.
Si può ammirare:
- affresco: Madonna in trono con Bambino di pittore locale ignoto del XIII - XIV secolo;
- dipinti rigurrdanti la Madonna con Bambino di pittori locali del XIV - XVI secolo;
- affresco: Madonna con Bambino tra San Girolamo e San Bernardino di Andrea d’Assisi del 1503;

SALA SCULTURE
La sala custodisce dipinti e opere scultoree lapidee, lignee e di oreficeria, di un periodo che va dal XII al XVI secolo.
Si può ammirare principalmente:
- affresco:Madonna in trono con Bambino
- scultura in legno del XII - XIII secolo;
- Il Cristo ligneo del XIV secolo;
- Ditticodi Cola Petruccioli del XIII secolo;
- Croce capitolare di Paolo Vanni del XIII secolo;
- scultura in legno policromo: San Giacomo Maggiore del XV;
- numerose opere databili al XVI: la Pietà - San Giuseppe di Arimatea - Madonna della Spella - Cristo benedicente - Apostoli Matteo e Filippo.

SALA GRECCHI
Si può ammirare principalmente:
- dipinto: Cristo crocifisso tra la Vergine e i santi Francesco, Giovanni Evangelista e Crispolto Vescovo di Nicolò di Liberatore detto “l‘Alunno“ del XV secolo;;
opere di Marcantonio Grecchi:
- dipinto:Madonna con Bambino e i santi Maddalena, Francesco, Girolamo e Raimondo del XVI secolo;
- dipinto:Madonna con il Bambino, San Felice vescovo e il Beato Andrea Caccioli del XVI secolo;
- dipinto:San Felice, due angeli e veduta di Spello;
- plastico di Spello raffigurante la Città nel 1600;
- urna di San Felice - reliquiario in argento, bronzo dorato di Girolamo Salvini del 1788;
- coppie di angeli reggicandela in legno dorato e dipinto del XVII.

SALA DELLE TELE
Si può ammirare principalmente:
- dipinto: San Pietro e San Paolo del XVII / XX secolo;
- dipinto:San Berrnardino e Sant’Antonio di Padova del XVII secolo.
- dipinto: Ecce Homo, di pittori locali;
- dipinto: Annunciazione, di pittori locali;
- dipinto: quattro santi protettori della città di Spello: San Ventura, San Felice, Beato Andrea Caccioli e San Rufino;
- dipinto: Comunione di Santa Lucia di Camillo Bagazzotti del XVI secolo;
- dipinto: Madonna della Misericordia di pittore umbro del XVIII secolo;

SALA BENVENUTO CRISPOLDI
Si possono ammirare:
- le opere di Benvenuto Crispoldi - pittore spellanodel 1886

 
Spello: Chiesa Santa Maria Maggiore
 

E' Stata costruita sui ruderi di un tempio pagano intitolato a Giunone e a Vesta.
Viene dedicata alla Madonna nel 1025 quando appartiene all’Abbazia di S. Silvestro di Collepino.
L’imperatore Enrico VI nel 1187 la pone sotto la sua protezione con molti privilegi.
Nel XIV secolo la chiesa di S. Maria è la più ricca della città. Dal XVI al XVII qui lavorano numerosi artisti. Dimostrazione del suo potere è l’annessione delle chiese di S. Maria di Armenzano del 1562 e di S. Rufino di Spello del 1564. Il colplesso si articola:
a) Palazzo priorale;
b) Chiesaa e campanile;
c) Palazzo dei Canonici sede del Museo Pinacoteca Civica di Spello.
La chiesa si presenta a forma di croce latina. E' ad una sola navata di notevoli dimensioni con la copertura a volta a crociera. Nel plesso originario vengono costruite numerose cappelle successivamente murate. Rimane oggi la splendita Cappella del Sacramento nota anche come la Cappella del Pinturicchio, l’odierna Cappella del Sacramento del 1478, la Cappella del Crocifisso, la Cappella di San Giuseppe alla qaule si accede da uno splendito portale del cinquecento, adibita a deposito della Pinacoteca.

A DESTRA:
- Altare marmoreo di Gaio del I sec:

a) battistero in marmodi Gasparino da Val di Lugano del 1511;
b) tela ad olio: Madonna della Cintola di Giovan Battista Pacetti del XVII sec.;

- Altare della Madonna del Rosario:
a) stucchi di Agostino Silva del 1670;
b) olio su tela: Misteri del Rosario di Carlo Lamparelli del XVII;
c)dipinto: Madonna con Bambino e angeli;
d) statue di San Domenico e Santa Caterina da Siena.

- Altare di San Felice:
a) tela ad olio: Sposalizio della Vergine di discepolo di Andrea Camassei del 1671;
b) dipinto: San Nicola di Bari ed un Santo Vescovo;
c) stucchi di Agostino Silva del XVII sec.;
d) Reliquie di San Felice.

- Altare di San Francesco :
a) prospetto di Lorenzo Zuccaroni da Sant’Anatolia del 1592
b tela: Stimmate di San Francesco di Giacomo Giorgetti d’Assisi;
c) stemma della famiglia Dominici del 1652.

TRANSETTO DESTRO
- Altare della Madonna di Loreto
:
a) sulture si Silva;
b) transito della Santa Casa di Loreto del XVII sec.;

- Cappella del Crocifisso :
a) affresco: Madonna con Bambino di Pietro Vannucci detto il Perugino del 1521.

ABSIDE
b) coro ligneo di Piernicola da Spoleto.
c) affresco: Madonna con Bambino di Bartolomeo da Miranda del XV sec.;

- Altare Maggiore.
a) ciborio in pietra caciolfa Rocco di Tommaso da Vicenza
b) otto teste in terracotta di Giandomenico da Carrara: Profeti del 1562;
c) Madonna con Bambino del 1515;

TRANSETTO SINISTRO
Affresco: Pietà, San Giovanni Evangelista, e la Maddalena di Pietro Vannucci detto il Perugino del 1521.
Cappella del Sacramento:
a) tela ad olio: San Carlo Borromeo di Marcantonio Grecchi del XVII sec.;
b) tabernacolo in marmo di Gian Domenico da Carrara del 1562;
c) tabernacolo - formelle: olio su tavola di noce: Natività, Ultima Cena, Crocifissione, Pentecoste di Elvio Marchionni.
d) lavabo in pietra attribuito di Girolamo discepolo di Rocco da Vicenza del XVI sec.;
e) fronte del lavabo : Angelo attribuito alla scuola del Pinturicchio
f) tela ad olio: La Madonna del Carmelo di Marcantonio Grecchi del XVII sec;
g) affresco: Madonna con Bambino di Pinturicchio del XVI sec.;

- Altare di San Gaetano Thiène :
a)prospetto in stucchi di scuola lombarda del XVII sec.;
b) tela: San Gaetan odel XVII sec.;
c) urna in legno intarsiato del XVII sec.;
d) prospetto in legno scolpito del XVII sec.;
e) tela ad olio di Carlo Lamparelli del XVIII sec.;

A SINISTRA
- statua in pietra con stemma della famiglia Venanzi di Spello di Simone da Campione;

- Altare di Sant’Apollonia :
a) prospetto di Lorenzo Zuccaroni da Sant’Anatolia del 1592;
b) tela: Santa Apollonia di Riccardo Ripanelli da Urbino del 1595;

- CAPPELLA Baglioni detta "CAPPELLA BELLA" di Bernardino di Betto detto "il Pinturicchio"
a) decorazione a stucco della parete di Agostino Silva del XVII sec.;

- Altare nel Nome di Maria:
a) decorazione a stucco della parete di Agostino Silva del XVII sec.;
b) dipinto: Madonna della Collegiata di Elvio Marchionni del 1984;

- Altare della Natività della Vergine :
a) prospetto ligneo intarsiato;
b) tela: Natività della Vergine di Felice Rinaldi del XVII sec.;
c) accesso alla torre campanaria del XIII sec e coronamento a cuspide del XV sec.;
d) capitello rovesciato del I sec.;
e) cantoria con sostegni secenteschi eorgano di Sebastiano Vici di Montecarotto del 1795.

 
Spello: Cappella Baglioni
 

La Cappella Baglioni è la cappella del Pinturicchio nota anche come la"Cappella Bella" . Si trova nella chiesa di Santa Maria Maggiore.
Nel 1500 Troilo Baglioni , Priore della Canonica di Santa Maria Maggiore, pensa di chiamare il un pittore umbro il Pinturicchio, per affrescare le pareti della cappella della chiesa.
Siamo in pieno fervore rinascimentale, gli artisti vengono chiamati nelle corti e nelle basiliche per arricchirle con le loro opere. Il Pinturicchio all’epoca aveva realizzato da poco decorazioni presso la corte pontificia e presso il palazzo dei Borgia a Roma.
Nella sua Umbria l’artista scopre un rinnovato senso espressivo, diverso dai rigidi schemi classici, con uno stile brioso, riscuotendo enorme successo.
Il Pinturicchio con la sua migliore espressione artistica segna l’epoca rinascimentale in Umbria e di Spello. Nella cappella troviamo:
parete di sinistra l’Annunciazione;
parte centrale la Natività;
in quella destra la Disputa di Gesù fra i Dottori;
nelle vele della volta. le quattro Sibille;
Pavimento del 1566 di maioliche di Deruta.






 
Spello: Chiesa Sant'Anna (Cappella Tega)

 

Nasce per ospitare la confraternita dei disciplinati di Sant’Anna. La Cappella è nota anche con il nome di "Cappella Tega" dal nome del proprietario e scopritore degli affreschi.
E' Formata da un aula a pianta rettangolare con volta a crociera. La piccola Cappella è ricca di affreschi di due pittori folignati: Nicolò di Liberatore detto l’Alunno e un artista anonimo identificabile con Pietro di Mazzafortefiglio di Giovanni di Corraduccio. Il segno distintivo del livello raggiunto nel XV sec. a Spello è data dalla presenza di artisti come Nicolò di Liberatore detto l'Alunno. Il soprannome "l’Alunno", gli viene dato per la prima volta dal Vasari ed è la conseguenza di una falsa interpretazione dell’epigramma che compare nella predella del Polittico per Brigida de’ Picchi, che si trova al Louvre. Nicolò è chiamato "alunnus fulginie" che tradotto significa allevato, figlio in Foligno, e non allievo o alunno di qualcuno.
L'artista folignate riprendendo un'idea del Benozzo a Montefalco dipinge a Spello la Crocifissione che data di suo pugno sul dipinto "1461".


A DESTRA
- Affresco: Sant’Anna, la Madonna con il Bambino di Pietro di Mazzaforte.

DI FRONTE
- Affresco: Crocifissione, di Nicolò di Liberatore detto l’Alunno del 1461.
- Affresco: San Pietro, San Paolo di Pietro di Mazzaforte.

A SINISTRA
- dipinto: sei busti di Apostoli, i primi tre sono realizzati dall’Alunno: San Giovanni; - San Giacomo minore - San Tommaso.
gli altri tre sono di Pietro di Mazzaforte:San Giacomo maggiore - San Bartolomeo- Sant’Andrea.
- dipinto: il Purgatorio, l’Inferno, ai lati della porta. .

VOLTA
- Affreschi: gli Evangelisti, di Nicolò Liberatore, del XV sec.


 
Spello: Arco romano
 

Si trova sul punto più alto della Città. All’epoca romana consentiva l’accesso verso il Monte Subasio. Si usava chiuderla a saracinesca per proteggersi dagli attacchi esterni provenienti da monte.
 
Spello: Cappella Tega - anno1362
 

La cappella nasce come sede della confraternita dei disciplinati di Sant’Anna. La cappella è a pianta regolare rettangolare con volta a crociera.
All'interno:

A DESTRA

Affresco: Sant’Anna, la Madonna con il Bambino di Pietro di Mazzaforte: Sant’Anna.

DI FRONTE
Affresco : Crocifissione di Nicolò di Liberatore, detto l’Alunno del 1461

A SINISTRA
Scanditi in comparti mistilinei, nel sottarco sono rappresentati sei busti di Apostoli. A partire da sinistra rispetto all’ingresso i primi tre sono dell’Alunno.
- Affresco: tre busti di Apostoli dell’Alunno;
- Affresco: tre busti di Apostoli di Pietro di Mazzaforte..

SULLA CONTROFACCIATA
Affresco: San Pietro, San Paolo, il Purgatorio, l’Inferno di Pietro di Mazzaforte.

SULLA VOLTA
Affreschi raffiguranti gli Evangelisti di Nicolò di Liberatore detto l’Alunno.

 
Spello: Chiesa della Misericordia - anno 1348
 

E’ stata la sede dei Raccomandati di Maria, o meglio della confraternita della Misericordia che si occupava di assistenza. All’inizio la confraternita usava riunirsi in altri luogo. Ed è proprio su questa area che nel 1359 viene deciso di costruire la rocca albornoziana. Alla confraternita viene concessa la possibilità di costruire la nuova sede in quella che oggi è la Chiesa della Misericordia.
Numerosi i reperti artistici:

INGRESSO:
- Affresco.: Madonna della Misericordia del XV sec.

FACCIATA:
- Affresco: Madonna della Misericordia di Giovanni di Corraduccio del XV sec.

PARETE DESTRA
- Affresco: Crocifissione di Michelangelo Carducci di Norcia del 1562
- Affresco: Sacra Famiglia del 1575
- Affresco: San Sebastiano del XVI.
- Affresco: San Rocco del XVI

PARETE POSTERIORE
- Affresco : Testa di San Giovanni del XVI sec.
- Nicchia d’altare. Affreschi : Madonna con Bambino, San Felice, Sant’Antonio Abate - nella lunetta: Eterno e due Angeli - ai lati: l’Annunciazione con Santa Caterina d’Alessandria del 1522.

 
Spello: Chiesa Sant'Andrea - X sec.
 

ALL’INTERNO:
a destra:

- affresco: Madonna col Bambino di pittore spoletino del XIV sec.
- affresco: Madonna con il Bambino, Sant’Anna, San Rocco, San Nicola, di Tommaso Corbo del 1532
- affresco: San Gioacchino incontra Sant’Anna, affresco di Dono Doni del 1565
- edicola in marmo del XVIsec.
- statua di San Francesco.lignea
- Immacolata concezione nella lunetta
-tempera su tavola: Madonna con Bambino, San Lorenzo, San Francesco, San Ludovico, del Pinturicchio e di Eusebio da San Giorgio e Giovanni di Francesco Ciambella
- tela: Beato francescano di seguace di Giovanbattista Pacetti:del 1662
- armadi reliquiari in legno del XVII sec.
-pala in legno policromo: estasi di Sant’Antonio del XVII sec.

al centro:
- crocifisso del XIII sec.
- coro ligneo de XVII sec.;
- tempera su tavola: di Maestro scuola Giotto;
- affresco: i dodici Apostoli, di Benvenuto Crispoldi del 1913;
- vetrata: Madonna con Bambino e Santi – del XX sec.;

a sinistra:
- affresco: Madonna con il Bambino in trono, due angeli, Sant’Antonio abate, San Giacomo pellegrino, di pittore perugino del XIV sec.
-tela: Miracolo del Beato Andrea Caccioli - olio su di Cesare Permei del 1610
- Madonna con Bambino, due angeli, di pittore orvietano del XIV sec.
- struttura lignea del XVI sec.
- urna con reliquie del Beato Andrea Caccioli, altare del XVII sec.
- olio su tela: Beata Veronica Giuliani del XVII sec.
- statua lignea raffigurante San Francesco del XVII sec.
- tabernacolo del Binelli di Serravezza del 1911
- ultima cena, la manna nel deserto di Benvenuto Crispoldi del 1911
- tempera su tavola: quattro Evangelisti, di Benvenuto Crispoldi del 1913

NELLA CAPPELLA DEL BEATO ANDREA:

- affresco: Sant’Agostino dei Mazzaforte del XV se.
- statua lignea: Immacolata concezionedel XVI sec.
- affresco: Madonna con il Bambino, Santa Caterina d’Alessandria, Santa Lucia, di discepolo di Ascensidonio Spacca di Bevagna del XVIsec.

NELLA CAPPELLA DEL BATTISTERO
- affreschi di autori folignati del XV sec.

Ingresso a sinistra:
- nicchia in marmo dei seguaci di Rocco da Vicenza del XVI sec.

di fronte:
- tela: Cristo morto, di autore perugino del XVI sec.
- affreschi vari sulla vita di San Francesco del XVI – XVII sec.
- tela: Cristo morto di scuola bolognese del XVII sec.
- tela Cristo portacroce del XVII sec.
- dipinto:Ritratto di prelato, di Carlo Lamparelli del XVII sec.
- affresco: Immacolata Concezione e angeli – di Carlo Lamparelli del XVII sec.
- organo del XVIII sec.
- dipinto: Santa Orsola, di Sebastiano Conca del XVIII sec.

 
Spello: Chiesa San Biagio XIII sec.
 

Originariamente la Chiesa di San Biagio era un ente di assistenza gestito da laici.

ALL’INTERNO:
a destra
- affresco: Madonna con Bambino, di pittore folignate discepolo di Bartolomeo di Tommaso
- affresco: Sant’Antonio da Padova di Bartolomeo da Mirando del XV sec.
di fronte:
- affresco: San Biagio, altare maggiore del XVII sec.
a sinistra:
- affresco: Madonna con il Bambino, di Bartolomeo da Mirando del XV sec.

 
Spello: Chiesa San Claudio XI sec.
 

La chiesa faceva parte del patrimonio dell’Abbazia di S. Silvestro di Collepino, dell’ordine Camaldolese. Nel XIV sec. passa al Comune. Nell’area antistante la chiesa nel XIV sec., si svolgeva la fiera di San Claudio. L’edificio evidenzia uno stile architettonico romanico.

ALL’INTERNO :
- affresco: di San Giacomo Pellegrino del XV
- affresco: Madonna con Bambino, di scuola umbra del XV sec.
- affreschi religiosi vari del XV sec.
- Crocifissione del 1393
- affreschi: Madonna con Bambino e frammenti, di Cola Petruccioli da Orvieto del 1393
- affresco: testa di San Claudio, di Cola Petruccioli del 1393

NAVATA CENTRALE
- affresco: Madonna col Bambino, Sant’Antonio abate e San Giacomo, di pittore discepolo di Corraduccio del XV sec.
affresco: San Claudio del XV sec.

 
Spello: Chiesa San Girolamo - anno 1472
 

Braccio di Baglioni, Conte di Spello, nel 1472 commissiona e finanzia la chiesa e il convento di San Girolamo che diviene la sede dei frati Minori Osservanti. I lavori si protrassero per più di un decennio. La chiesa di San Girolamo completamente circondata dal bosco, si snoda in due parti: la Chiesa e il Convento. Entrando dal viale ci si trova davanti a una unità articolata in due parti: la Cappella e della sagrestia. La chiesa ha due ingressi: il principale sul prospetto del portico, il secondario dentro il chiostro.

PARETE D’INGRESSO :
- olio su tela rappresentante San felice ed un angelo del XVIII sec.

A DESTRA:
- reliquiario in legno dorato del XVI secolo
- olio su tela rappresentante San Carlo Borromeo e San Diego del 1765
- olio su tela rappresentante San Pasquale Baylon del XVIII sec.
- tela rappresentante San Pietra d’Alcantara del XVIII sec.
- olio su tela rappresentante Duns Scoto del XVIII sec.

AL CENTRO:

- Crocifisso in legno scolpito e dipinto del XV sec.
- affresco: Sposalizio - della Vergine del XV sec. di Rocco Zoppo: Sposalizio
- coro ligneo intarsiato del 1537
- olio su muro:San Girolamo nel deserto del XVII sec.
- affresco: Cristo risorto del XVIII sec;.
- olio su tela: Ecce homo del XVIII sec.
- mobile legno intagliato – ex sagrestia del XVIII sec.
- sculture in stucco - altare maggiore della chiesa. di un seguace di Agostino Silva: San Giovanni, San Matteo, San Marco, San Luca, Speranza e Mortificazione del XVIII sec.
- affresco: Sacrificio di Isacco Giacomo Giorgetti del XVII sec.

CONTROFACCIATA
- cantoria del XVIII sec.

A SINISTRA:
- reliquiario in legno dorato del XVI sec.
- tela: Trinità, Ordine francescano, Educazione della Vergine, San - Liborio, Santa Rosa di Carlo Lamparelli del 1677
- tela: Immacolata, Sant’Antonio da Padova, Margherita da Cortona, Bonaventura di Domenico Valeri: del 1761
- affresco: Santa Margherita da Cortona del XVII secc.
- olio su tela: San Giovanni da Capestrano del XVIII sec.
- olio su tela: San Trofimo del XVIII sec.

ALL’ESTERNO:
- portico di cinque colonne con basamento e ricchi capitelli del XIV sec.
- affresco : Beato Giacomo della Marca, di Pierantonio Mezzastris del 1497
- affresco: San Giobbe di discepoli del Mezzastris del 1502
- affresco: San Francesco riceve le stimmate di Pierantonio Mezzastris del XV sec.
- affresco: Santa Chiara di Lorenzo Doni del XVI sec.
- affresco: San Francesco rinuncia ai beni paterni di Lorenzo Doni del XVI sec.

Cappella dell’Annunciazione del XVI secolo

All’INTERNO

- affresco: Annunciazione di Valerio de’ Muti del XVI sec.

Cappella del Sepolcro

All’INTERNO

- affresco : l’Epifania di Rocco Zoppo del XV sec.

- chiostro a pianta quadrangolare con pilastri-colonne in mattoni sagomati del XIV sec.
- affresco: Madonna con Bambino, San Rocco e San Sebastiano di scuola umbra del XVI sec..
 
Spello: Chiesa S. Lorenzo - sec. XII
 

La chiesa viene costruita nel XII secolo in onore di San Lorenzo martire.
Durante il priorato di Gentile Baglioni nel 1476 la chiesa viene visitata da Sisto IV nel 1507, da Giulio II nel 1534, da Paolo III nel 1540.
La chiesa si presenta suddivisa in tre navate distinte da grandi pilastri. La navata centrale più grande è a volta a botte.
Navata a destra presenta tre Cappello:
a) Cappella dell'Incoronata - affresco della Vergine Incoronata
b) Cappella del Sacramento di Filippo Neri da Foligno del 1789
- all'interno opera dello scultore Flaminio Vacca del 1587
c) Cappella,della Trinità

- Area del presbiterio - baldacchino alla Bernini
- dietro l'area del presbiterio - coro ligneo intagliato sulla parete interna dell’abside

INGRESSO a destra:

- affresco: Sposalizio mistico di Santa Caterina di Bartolomeo da Miranda del 1435
- affresco : due Angeli di pittore manierista del XVI secolo
- affresco: San Bernardino di scuola folignate del XV secolo

A DESTRA:

Cappella dell’Incoronata

- tempera di Domenico Ferri
- affresco: Predicazione di San Bernardino del 1911
- affreschi: San Giuseppe e la Madonna, David e Giacobbe del XVII secolo
- Cappella: disegno di Cesare Bazzani del 1931
- dipinti di Ugo Scaramucci
- decorazioni di Giovanni Tucci. Stucchi di Pietro Foglietta e Giovanni Fagotti del 1931
- olio su tela di Ugo Scaramucci - Madonna Incoronata del 1931
- statua lignea: Madonna del XV secolo

Cappella del Sacramento

- architettura di Filippo Neri del 1789
- tabernacolo in marmo di Flaminio Vacca del 1587
- olio su tavola di Marcantonio Grecchi: Annunciazione
- assunzione della Vergine del XVII secolo
- olio su tavola attribuito a Tiberio d’Assisi: Sant’Antonio abate del 1518

Cappella della Trinità.

- Altare di Santa Caterina d’Alessandria
- legno intarsiato e dorato del XVII secolo
- tela ad olio: Martirio di Santa Caterina e ritratto di - Monsignor Girolamo Bevilacqua di Francesco da Castello del 1601
- affresco:San Francesco e due angeli di Marcantonio Grecchi del 1648
- altare del Carmelo
- stucco del XVI secolo
- tela ad olio: la Glorificazione delle anime del Purgatorio di Cristo e la Madonna di Franz van de Kasteele del 1599

NAVATA CENTRALE

- tribuna lignea di Ludovico Bruni Caffarelli e Carlo Lorenti del 1631

ABSIDE

- coro ligneo intarsiato di Andrea Campano da Modena del XVI sec.
- Vetrata di I. Tomassoni: Storie di San Lorenzodel XVI sec.
- cantoria con organo di W. Tomas da Tiferno del 1653

SAGRESTIA

- mobile da sagrestiadi Andrea Campano da Modena del XVI sec.
- seggio ligneo a specchi intarsiati opera di Andrea Campano da Modena del 1525
- seggio intarsiato con specchi raffigurati di Andrea Campano da Modena del 1530
- stemma della famiglia Baglioni
- affresco: San Lorenzo e due angeli di Nicolò Circignani del XVI sec.

A SINISTRA

- Altare di San Felice
- tela ad olio: Martirio di San Felice di Giovan Battista Bassotti del 1637
- tre tele : Episodi della vita di Santa Caterina di Francesco da Castello del 1601
- complesso ligneo: Madonna del Rosario, San Domenico, Santa Caterina, San Pietro martire, San Giacinto del 1734
- complesso ligneo: Gloria di San Lorenzo, San Teodoro e Santa Cecilia
- Plastico di Spello
- dipinti: San Francesco Saverio e San Filippo Neri di Agostino Silva del 1670
- opera lignea di Francesco Costantini da Foligno del 1600
- tela: Natività di Andrea Camassei da Bevagna del 1648
- affresco: Madonna con Bambino, San Giuseppe e San Marco di Dono Doni del 1530
- presepe con statue in legno del XVII sec.

INGRESSO

- Affresco: Battesimo di Cristo di pittore perugino del XVI sec.

CONTROFACCIATA

- cantoria con organo del XVIII sec.


 
Spello: Chiesa San Martino - XI e XII sec.
 

La chiesa viene costruita per iniziativa degli abitanti del terziere Pusterula in memoria del vescovo di Tours IV sec. Nella chesa nel XIX secolo avviene l'estrazione a sorte di tre doti di 30 scudi da assegnare alle povere giovani della parrocchia.

La chiesa risulta di stile romanico con facciata in in pietra bianca locale, copertura a capanna con spioventi inclinati. La chiesa è a pianta rettangolare.

AL CENTRO:
affresco del 1988 di Orlando Tisato, La Madonna dei poveri;

A DESTRA:
- Opera lignea del XVIIsec.

A SINISTRA:
- parte di affresco del XV sec: San Martino porge un mantello ad un povero;
- affresco del XV sec.: San Sebastiano.

 
Spello: Chiesa S. Rufino e S. Filippo - XI sec.
 

San Rufino nell'XI secolo era uno dei patroni del Comune di Spello. Nel XVI secolo passa alle dipendenze della chiesa di S. Maria Maggiore. Nel XVI vi viene costruita sopra la chiesa di San Filippo.
Della chiesa di San Rufino oggi rimangono parte alcuni muri esterni mentre l'interno è destinato ad usi ricreativi. Si presenta con due navate con copertura voltata a crociera poggiante ai lati su quattro pilastri.

 
Spello: Chiesa S. Silvestro - anno 1025
 

Si trova sul versante sud del monte Subasio - viene costruita su iniziativa di Romualdo, fondatore dell’ordine Camaldolese. Dalla metà del secolo XII la Chiesa iniziò ad acquisire potere economico nella diocesi di Spoleto di Foligno e di Perugia. Nel 1178 il patrimonio immobiliare della Chiesa comprende la quasi totalità di quelle presenti sul territorio di Spello.
Nel 1182 l’Imperatore Enrico IV toglie all’abate di S. Silvestro la giurisdizione sulle chiese spellane di S. Severino e di S. Maria Maggiore e determinando così la decadenza del patrimonio monastico.
L’abbazia ha nella cripta la sua struttura originaria: di forma rettangolare con copertura a crociera sorretta da tre colonne. L’altare è di epoca paleocristiana.

All'interno:

- Sarcofago romano in marmo del III sec.
- Affresco: Madonna con Bambino del XIV sec.
- Cripta triastila del X / XI sec.

 
Spello: Chiesa S. Ventura XII sec.
 

La Chiesa viene costruita nel XII secolo per ospitare i pellegrini che si recavano a Roma per iniziativa di Ventura Spellucci di Spello dell’ordine dei Crociferi.
E' formata da un aula -tre archi che sorreggono il soffitto la dividono longitudinalmente.

All'interno:

A DESTRA


- affresco: San Ventura Spellucci di scuola umbra di pittore di scuola umbra del XIV sec.
- affresco: San Gregorio Magno di pittore di scuola umbra del XVI sec.
- Affresco San Feliciano a Spello di Cesare Sermei del XVII sec.
- affresco:San Francesco riceve le stimmate di discepoli di Cesare Sermei del XVII sec.
- affresco: due figure di santi, San Carlo Borromeo del XVII sec.
- affresco: San Sebastiano di pittore di scuola umbra:del XVII sec.
- tabernacolo ligneo dipinto del XVII sec.
- tele ad olio: Santi di Cesare Sermei del XVIII sec.
- affresco: Madonna di Lourdes di G. Barbi: del 1887
- cornice lignea del XVIII sec.

DI FRONTE

- sarcofago di San Ventura in pietra del XII sec.
- affresco: Madonna allattante del XIII sec.
- affresco: San Cleto del XVII sec.
- affreschi: San Pietro e San Ciriaco del XVII sec.
- affresco: San Paolo di Fabrizi del XVIII sec.

A SINISTRA

- affresco: San Rocco di pittore di scuola umbra del XVI sec.
- affresco: San Leonardo di pittore di scuola umbra del XVI sec.
- affresco: San Michele arcangelo di pittore di scuola umbra del XVI sec.
- affresco: Il miracolo del Beato Andrea Caccioli da Spello del XVII sec.
- affresco: apparizione della croce di pittore di scuola umbra:del XVII sec.
- tele ad olio: Santi di Cesare Sermei del XVII sec.
- affresco: San Filippo Neri, San Liberio, San Solicitus di Cesare Sermei del XVII sec.
- dipinto di G. Barbi: San Ventura del 1887
- cantoria in legno dipinto del XIX sec.

 
Spello: Chiesa S. Ercolano - anno 560
 

E' stata edificata in onore di S. Ercolano vescovo di Perugia
Alla metà del secolo XV cessa di essere luogo di culto.
Dal 1963 i locali sono utilizzati per la "Sagra della Bruschetta".
L’interno, a destra, è delimitato da un muro romano in pietra a strisce bicolori, la copertura è a crociera della fine del secolo XII.

 
Spello: Chiesa Vallegloria anno 1320
 

Nasce come monastero per ospitare le Clarisse provenienti dal monastero di Vallegloria Vecchio, sulla costa del monte Subasio, dove vivevano come eremite. Nel 1320 le monache si trasferiscono a Spello tra le mura della Città nel momento in cui Federico I Barbarossa fa costruire la sua rocca. La necessità di difendersi dai pericoli della guerra in corso tra Spello - alleato di Perugia - ed Assisi accellera il progetto di porre fine all’isolamento con l’avvio dei lavori di costruzione della Chiesa.
All’età di 11 anni Ilaria Baglioni, primogenita di Braccio Baglioni Signore di Spello nel XV secolo entra a far parte del convento.
La chiesa è a pianta quadrangolare con un aula con volta a botte. Santa Maria di Vallegloria si articola in:
- la chiesa;
- la piazza;
- il monastero delle Clarisse.

All'interno:

A DESTRA

- portale laterale del 1530
- tabernacolo in pietra del XVI sec.
- tela ad olio: San Carlo Borromeo in preghiera di Marcantonio Grecchi del XVII sec.
- affresco: Miracolo della Beata Pacifica di Cesare Sermei, del XVII sec.
- statua in legno: Sant’Antonio da Padova e il Bambino del XIX sec.

DI FRONTE
- affreschi: Visita di Maria a Santa Elisabetta, Annunciazione, Nascita della Vergine, di Ascensidonio Spacca del 1590
- affresco: San Francesco e Santa Chiara di Francesco Providoni del XVII sec.
- Crocifisso in legno del XVII sec.

A SINISTRA
- tela a olio: Stimmate di San Francesco, di Cesare Sermei del 1627.
- affresco: Trionfo della Mortificazione cristiana di Cesare Sermei: del XVII sec.
- pulpito in legnodel XVIII sec.
- statua in legno: Santa Chiara del XIX sec.

IN CONTROFACCIATA
- ciclo di dipinti di Marcantonio Grecchi del XVII sec.
- affresco: Santa Cecilia e David di Marcantonio Grecchi: del XVII sec.
- dipinti su tavola: San Pietro e San Paolo del XVIII sec.
- dipinto: cantoria in legno del XVIII sec

All'interno (non è visitabile in quanto vige il voto di clausura) troviamo:
- tempera su tavola sagomata: Crocifisso di scuola spoletina del XIII sec.
- affresco: Madonna della Misericordia discepolo del Pinturicchio del 1502
- terracotta: Festa di San Francesco del XV sec.
- affresco: Madonna col Bambino del XVI sec.
- tela: Santa Chiara e San Francesco e tre monache clarisse di Francesco Providoni del XVIII sec.
- tela : San Francesco di Paola di Francesco Appiani del XVIII sec.
- tela: Sacra Famiglia, San Francesco, Santa Giovanna di Chantal di Vincenzo Monotti del XVIII sec.

 
Spello: Oratorio della morte - XVII sec.
 

Oratorio della morte XVII sec.

Si chiama così perche ospitava all’epoca la confraternita della Morte che si occupava della sepoltura dei morti e di altre opere di beneficenza. Il complesso è costituito dall’Oratorio della Morte del XVII secolo e dalla chiesa di San Gregorio.

All’interno della chiesa di San Gregorio:

- olio su tela: San Michele arcangelo di Spacca detto il Fantino del 1591
- olio su tela: Madonna con Bambino fra angeli e Santi di Perino Cesarei del 1587
- tela: Sant’Andrea d’Avellino di Vincenzo Monotti del 1789
- statua di Cristo risorto del XIX sec.
- cantoria del XVIII sec.

Oratorio della morte
- 25 riquadri con busti di santi di Marcantonio Grecchi.del XVII
- Crocifisso intagliato del XVII sec..

 
Spello: Oratorio S. Giovanni Battista XIII sec.
 

L’Oratorio faceva parte originariamente del monastero femminile di S. Giovanni Battista.
La Chiesa presenta:
- prospetto frontale in stucco: Battesimo di Cristo del XVII

Interno:
- prospetto in stucco, al centro: Battesimo di Cristo
- due Dottori della Chiesa Ambrogio e Agostino
- San Luca - San Giovanni
- tela discepolo del Camassei : Santa Caterina d’Alessandria con storie della sua vita
- dipinto: Annunciazione del XVII sec.
- busto di Santa Caterina da Siena.
- olio su tela: Madonna di Costantinopoli, il Battista, Santa Apollonia, San Carlo Borromeo di discepoli del Grecchi del 1613.

 

Sitonline by Euweb.it