Agriturismo Spello
 

AGRITURISMO SPELLO IL BASTIONE: ARCHITETTURA NOBILE DEL MEDIOEVO FUORI LE MURA

La vastità e complessità, in termini cronologici e culturali, del medioevo offre possibilità infinite di ricerca, discussione, letture e scoperte. La storia del medioevo, settore del sapere compreso e compresso tra l'architettura e le personalità che dominarono nel tempo si apre ai nostri occhi come un'opportunità per parlare di immagini concrete di fronte ad un’entità e da questa farci guidare alla scoperta dei luoghi, delle forme e delle loro funzioni.
Cercare con il nostro sguardo storicizzato il medioevo nascosto nel cuore delle mura in pietra del Bastione e immaginare, nel contempo, lo sguardo dell'uomo medioevale intento ad appagare le sue esigenze. L’insieme magmatico di storie e architetture che si sovrappongono nei secoli, rispondono a esigenze multiple, rimodellando la funzionalità sulla sostanziale immutabilità delle componenti architettoniche. Occorre ripulire dai sedimenti e dagli strati estranei incrostativi nei tempi e ricercare le linee e i contorni dell'impronta primitiva così da scoprire le intime qualità originarie del Bastione.
Avere la consapevolezza che queste opere non sono state create per essere guardate tutte allo stesso modo, ma che comunque presumibilmente corrispondono ad un progetto univoco, solitamente con una finalità primaria difensiva del Centro abitato.
Vivere questi ambienti coinvolge la profonda intimità di ognuno di noi. Sensazioni diverse, impossibile da descriviere, che emergono incontrastate davanti ad una meraviglia, una perla unica magicamente incornicita di verde. La sua posizione fuori le mura della cittadina, le sue particolari caratteristiche architettoniche, la rendono unica e ancor più affascinante se si pensa che circondata da mille ulivi secolari confina con il Parco Naturale del Subasio.
 
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Storia del Bastione di Spello
Il Bastione nasce presumibilmente intorno al XIII sec. Si trova a 1,5 Km dal centro di Spello, sulle pendice del Monte Subasio e da qui sovrasta le vie di accesso della parte Nord della cittadina umbra. Dalla strada sottostante l'edificio appare come una residenza dei nobili di un tempo. La sua vera natura, in realtà, la rivela nella parte sita al piano terreno, le mura spesse, le finestre strette a feritoia, il grande portone di ingresso evidenziano la vera natura difensiva dell'edificio. Nelle eterna lotta tra guelfi e ghibellini il Bastione segue il destino di Spello, distante poche centinaia di metri. Spello fa parte del Ducato Longobardo di Spoleto, ne segue il destino fino alla fine del sec. XII quando viene assoggettata alla Chiesa. Si costituisce in libero Comune. Nel sec. XIII parteggia in un primo tempo per l'Imperatore, poi si ribella a Federico II che la fa assediare e devastare. Nel 1358 il cardinale Albornoz nel preparare il ritorno dei Papi esiliati ad Avignone recupera alla Chiesa il Ducato di Spoleto e con esso Spello che entra nell’orbita dei Baglioni di Perugia. Nel periodo che va dal 1484 al 1583 il Papa concede Spello in vicariato ai Baglioni di Perugia, che arricchiscono il territori di capolavori rinascimentali.
Si pensa che la realizazzione dell'edificio storico possa essere avvenuta intorno al XIII secolo e nel periodo rinascimentale sia intervenuta una ristrutturazione e valorizzazione complessiva. Di questa complessa attività non si è ancora riusciti ad illustrare le tante opere architettoniche fatte sorgere in Umbria, nelle Marche e in Romagna, tuttora di data dubbia o di incerta attribuzione. Presenti sul territorio in modo vario, apparentemente episodico, di essi non esiste un catalogo o una semplice mappa. Servono a presidiare il territorio circostante e principalmente a tenere sotto controllo le strade di accesso per proteggerne le attività e la sicurezza dei centri storici. Nello stesso tempo fanno sentire agli abitanti l’effettiva presenza dell’autorità papale con le sue possibili azioni militari. Con tali opere si riesce ad inserirsi nella tradizione, secondo il gusto delle popolazioni locali. Nella tessitura muraria colpisce la semplicità costruttiva. La distribuzione degli spazi e volumi, e ancor più quello delle volte a botte, appare più congeniale a certi aspetti delle costruzioni federiciani. Espressioni essenziali accompagnate dal ripudio di ogni decorativismo, semplicità ed equilibrio nelle proporzioni, caratterizzate da forme e volumi squadrati. Equilibrio nei rapporti tra dimensioni e funzionalità e fra esigenze militari e civili suffragate dalla presenza di un pozzo a pianta quadrangolare con soffitto a volta. Viene scelto in sostanza un metodo costruttivo già sperimentato per le esigenze di un’architettura anche con funzioni militare. Non non si tratta comunque di un palazzo signorile fortificato. Tipica la comune fedeltà di questi edifici alle forme squadrate, senza la minima concessione agli impianti curvilinei. Forme decorative costituiscono una chiara aggiunta posteriore risalente probabilmente al periodo rinascimentale. Il terrazzo con spallette in blocchi di pietra travertino viene impreziosita con sopra porta ad arco in mattoni a vista. Lo stesso motivo ornamentale è riproposto sulle porte di accesso delle stanze delle sale nobiliari. I due sostegni del piano del terrazzo sono in pietra ed evidenziano forme sagomate di un probabile stemma della nobile famiglia.

 

IL PERIODO dal 1943 al 1945 Il Bastione diviene punto di riferimento dei gruppi Partigiani umbri che lottarono per la liberazione del Paese. Sono ancora presenti i segni sui muri dei giorni trascorsi segnati con tacche di carbone.


 
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L'INGRESSO PRINCIPALE Il grande portone per i ripentini attacchi o ritirate e le finestre a forma di feritoia per uso difensivo, rispondono all'idea di un edificio sensibile anche ad esigenze militare. La posizione del Bastione sovrastante la via principale di accesso alla cittadina poteva consentire attacchi veloci e a sorpresa a fronte dell'aspetto innoquo dell'edificio che appariva, da lontano, come una normale residenza nobiliare



 
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Il Salone degli Scudi
 

IL SALONE DEGLI SCUDI Il salone a piano terra ospita la sala ristorante. La pietra domina l'ambiente: Il soffitto è a botte in pietra, il pavimento in pietra,originale. Il recupero ha messo in evidenza gli elementi architettoni presistenti con lavori di pulitura e stuccaggio. Sono presenti incavi in pietra utilizzati un tempo per riporre gli alimenti come in una dispensa. Su entrambi i lati sono presenti spezzoni di roccia che fuoriescono dal muro utilizzati per appendere le torce. E' la parte dell'edificio che evidenzia maggiormente la rispondenza ad dinamiche milirari. Le finestre a forma di feritoia per uso difensivo e il grande portone per i ripentini attacchi o ritirate sulla via di accesso poco più sotto rispondono a questa presunta esigenza.



 

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Sala nobiliare

Si caratterizza per la presenza di alte volte in mattoni a doppio sesto, con cornice alla base che poggiano su pareti di pietra bianca naturale, la quale ricopre anche il pavimento originario. La prima stanza “sala nobiliare” presenta un terrazzo con spallette in blocchi di pietra travertino impreziosita con sopra porta ad arco in mattoni a vista. I due sostegni del piano del terrazzo sono in pietra ed evidenziano ancora le forme sagomate di un probabile stemma della famiglia nobiliare. Le stanze nobiliari, al primo piano dell’edificio presentano, rispetto al “salone degli scudi”, una maggiore raffinatezza nelle finiture, dovuta presumibilmente al periodo rinascimentale.


 
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Le dispense

La sala nobiliare evidenzia una dispensa, con ripiani in legno, ricavata nella pietra ove venivano conservati gli alimenti.
 

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Camera nobiliare

Volte a vela in laterizio originale, con cornice alla base che poggiano su pareti di pietra bianca calcarea naturale. Quest'ultima costituisce il pavimento originario. Arredamento in stile impreziosisce gli ambienti.

 
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La rinascita del Bastione
Nel 2002 inizia il lavoro di restauro dell'edificio storico che verrà portato a termine con risorse finanziarie esclusivamente private. Si ottiene la valorizzazione delle strutture architettoniche, il recupero del complesso e la rivalutazione ambientale.
 

N.B. La "storia" è frutto di spunti di una ricerca generale che affianca il destino dell'edificio illustrato alle vicende storiche di Spello, in un dato periodo, desunti da elementi architettonici che li fanno pensare, in via induttiva. Dalla memoria storica della gente sono pervenuti altri elementi. Non risultano, ad oggi, dati specifici documentali.
 

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